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Risposte alle domande frequenti (Faq)

1. Il Comune non ha utilizzato tutte le risorse del finanziamento DIPOFAM entro dicembre 2021. Le rimanenze possono essere utilizzate nel 2022 per le medesime finalità?

No. Come per il finanziamento centri estivi 2020, eventuali economie del finanziamento DIPOFAM centri estivi 2021 devono essere restituite secondo le modalità previste dall’articolo 3 del decreto ministeriale di riparto.

2. Quando si sapranno le modalità di monitoraggio e rendicontazione degli interventi realizzati tramite le risorse del finanziamento DIPOFAM?

Diversamente da quanto accaduto nel 2020, per la rendicontazione degli interventi realizzati nel 2021 il DIPOFAM ha scelto di realizzare una piattaforma digitale dedicata che permetta ai comuni beneficiari di inserire i dati digitalmente, invece che trasmettere la documentazione tramite posta elettronica certificata. La piattaforma è attualmente in fase di elaborazione. Non appena sarà disponibile, ne verrà data comunicazione, tramite messaggio PEC, a tutti i comuni beneficiari del finanziamento. Il messaggio PEC conterrà anche le credenziali per l’accesso. La scadenza per la rendicontazione, così come previsto dal decreto ministeriale di riparto, è fissata a fine marzo 2022.

3. Dove posso verificare la quota di finanziamento ricevuta dal mio Comune?

All’interno della pagina dedicata al finanziamento DIPOFAM centri estivi 2021 è disponibile una tabella contenente tutte le informazioni relative alle quote e ai comuni beneficiari, con l’indicazione anche del codice ISTAT di riferimento per ogni comune. Altrimenti, è possibile reperire la medesima informazione dall’allegato 1 al decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia 24 giugno 2021, con cui è stato ripartito il finanziamento.

4. Il mio Comune non ha ricevuto il finanziamento. Come mai?

Dipende. Il DIPOFAM ha provveduto a erogare il finanziamento tramite la Banca d’Italia a tutti i comuni presenti in un elenco definito dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel mese di luglio 2021. Pertanto, è opportuno che la ragioneria del Comune verifichi tutte le entrate di quel mese. Il mancato trasferimento può essere dovuto o a un errore tecnico nel trasferimento o a fatto che la Conferenza non ha incluso il comune nell’elenco. Nel primo caso, si prega di inviare un’email di segnalazione a dipofam.centriestivi@governo.it. Nel secondo caso, per ulteriori informazioni si prega di contattare la propria amministrazione regionale di riferimento.

5. Il finanziamento DIPOFAM può essere utilizzato per acquistare dei giocattoli per la scuola d’infanzia comunale?

No. L’intervento non è infatti compatibile con quanto previsto dalla normativa vigente. Ciò sarebbe possibile esclusivamente qualora l’acquisto di beni andasse a beneficio di attività che si svolgessero all'interno dei contesti individuati dal sopracitato articolo 63, comma 1, con l'eventuale collaborazione di soggetti quali le scuole d'infanzia (es. realizzazione di un centro estivo all'interno dei locali della scuola dell'infanzia, in orario post attività ordinarie, anche in collaborazione con un soggetto privato).

6. Il Comune può utilizzare il finanziamento DIPOFAM per ristrutturare un parco giochi o area gioco comunale?

Dipende. L'intervento è compatibile con quanto previsto dalla normativa vigente, esclusivamente nell’ipotesi in cui il parco giochi sia utilizzato, a seguito dei lavori, per le attività realizzate dai soggetti e nel periodo temporale indicati dall’articolo 63, comma 1, del decreto-legge n. 73 del 2021 (es. dopo i lavori, un’associazione utilizza, fra giugno e dicembre 2021, il parco giochi per realizzare attività educative e ludiche all’aria aperta).

7. Il Comune deve inviare il progetto al DIPOFAM prima di procedere alla realizzazione?

No. È facoltà dell'Amministrazione comunale beneficiaria del finanziamento DIPOFAM identificare le attività da potenziare e gli eventuali sottogruppi della popolazione potenziale beneficiaria dell'intervento, compatibilmente con quanto previsto dall’articolo 63 del decreto-legge n. 73 del 2021.

8. Il finanziamento DIPOFAM può essere impiegato per l’acquisto di un mezzo di trasporto, atto a trasportare minori, per lo svolgimento delle attività previste dall’articolo 63 del decreto-legge n. 73 del 2021?

Sì.

9. È consentito l’affidamento diretto, ai sensi dell’articolo 36 del decreto legislativo n. 50 del 16, ad agenzie di viaggi per lo svolgimento delle attività dei centri estivi (es. per attivare le cosiddette colonie estive presso i centri balneari limitrofi con pernottamento; per realizzare un soggiorno ricreativo/educativo presso struttura alberghiera del territorio, che prevede pernottamento, vitto e alloggio)?

Per la realizzazione degli interventi previsti dall’articolo 63, comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n° 73, convertito con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n° 106, si applica la vigente disciplina in materia di contratti pubblici.

10. È consentito l’acquisto di beni e servizi da destinare a scuole pubbliche o private?

Dipende. L’acquisto di beni e servizi, tramite il finanziamento DIPOFAM, deve essere finalizzato a potenziare le attività dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa. Se all’interno degli spazi della scuola è stato organizzato un centro estivo o un doposcuola, il Comune può contribuire acquistando beni e servizi, che devono essere effettivamente utilizzati per tali attività. Non è pertanto ammissibile l’ipotesi in cui il Comune acquisti dei beni (es. giocattoli) che vengano utilizzati dalla scuola, invece che durante il centro estivo. Tale logica tuttavia permette l’ipotesi in cui i beni acquistati per il centro estivo (es. giocattoli) possano essere utilizzati, una volta concluso il centro estivo, dalla scuola in cui si è svolto il centro estivo medesimo.

11. È consentito effettuare interventi di costruzione, ristrutturazione o riorganizzazione di strutture e spazi dedicati a ospitare i bambini per le attività, all’interno di scuole?

Sì, esclusivamente nell’ipotesi in cui l’intervento sia diretto al potenziamento delle attività dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa.

12. È possibile utilizzare parzialmente le somme sotto forma di contributi alle famiglie che hanno aderito a centri estivi organizzati in altri comuni?

Sì.

13. I centri estivi devono essere riconosciuti, oppure possono essere anche attività estive ludico ricreative organizzate da società o associazioni sportive, o da soggetti privati che hanno altra finalità (es. un maneggio)?

Le attività finanziabili devono essere realizzate dai soggetti individuati dall’articolo 63, ossia da centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori. Tuttavia, in base a quanto previsto dalla lettera a) del messaggio DIPOFAM 12 luglio 2021, n. 2, pubblicato sul sito web DIPOFAM, l’Amministrazione comunale può sottoscrivere atti, quali protocolli, intese, convenzioni o contratti, secondo la normativa vigente, con altri enti pubblici e privati finalizzati a disciplinare la collaborazione, anche sotto il profilo economico o l'affidamento in gestione, per la realizzazione degli interventi previsti dalla legge. Pertanto, è ipotizzabile il caso in cui il Comune sottoscriva un protocollo d’intesa o una convenzione con un’associazione sportiva presente sul territorio per realizzare un centro estivo o un centro con funzione educativa e ricreativa, le cui attività oggetto di finanziamento tramite le risorse DIPOFAM si svolgano entro dicembre 2021.

14. Dove posso trovare il link per la piattaforma di monitoraggio della rendicontazione 2021?

La piattaforma è attualmente in fase di progettazione, seppur si stimi la sua operatività entro la fine del mese di dicembre 2021. La scadenza per l'invio della rendicontazione è giovedì 31 marzo 2022.

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