Come ottenere l'assegno

  • A partire dal 1° gennaio 2022, le famiglie possono presentare domanda per ottenere l'assegno sul sito web Inps o tramite gli istituti di patronato.
  • Per ottenere l'assegno, è necessario essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell'Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un'attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi, o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca, autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi. È necessario essere soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia; essere residente e domiciliato in Italia; essere o essere stato residente in Italia per almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.
  • Per i figli con età superiore a 18 anni e inferiore a 21 anni, per beneficiare dell'assegno è necessario che il figlio a carico soddisfi una delle seguenti condizioni:
    1. frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, oppure un corso di laurea;
    2. svolga un tirocinio oppure un'attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a € 8.000 annui;
    3. sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l'impiego;
    4. svolga il servizio civile universale.
  • Al momento della domanda, è possibile ottenere un assegno proporzionato se si è in possesso di una certificazione Isee. Se viene presentata una domanda essere in possesso di una certificazione Isee, l'Inps erogherà esclusivamente l'importo minimo previsto, indipendentemente dal reddito.
  • L'assegno può essere chiesto entro 120 giorni dalla nascita di un nuovo figlio, dal 7° mese di gravidanza e per ogni figlio a carico fino ai 21 anni di età.
  • La domanda può essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Su richiesta, l'assegno è riconosciuto in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.
  • In caso di affidamento esclusivo, l'assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. Nel caso di nomina di un tutore o di affidatario (legge 4 maggio 1983, n. 184), l'assegno è riconosciuto nell'interesse esclusivo del tutelato o del minore in affido familiare.
  • Una volta fatta la domanda, l'assegno è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo e comunque entro 60 giorni dalla domanda.
  • Nel caso di domande presentate entro il 30 giugno dell'anno in corso, l'assegno è riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno.




Se chiami da rete fissa.


Se chiami da rete mobile.

Ricorda che puoi fare domanda anche tramite i patronati.

Se sei un figlio maggiorenne, fino ai 21 puoi ricevere l'assegno direttamente

  • I figli maggiorenni, fino ai 21 anni di età, possono chiedere di ricevere l'assegno direttamente.

Se percepisci il Reddito di cittadinanza, non devi presentare domanda

  • Se sei un beneficiario del Reddito di cittadinanza, l'Inps accrediterà automaticamente l'assegno con le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza.
  • Il beneficio complessivo è determinato sottraendo dall'importo teorico spettante la quota di Rdc relativa ai figli che fanno parte del nucleo familiare.
  • Per approfondimenti consultare la Circolare numero 53 del 28/04/2022

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