FAMIGLIA: MINISTERO, “RETE CENTRI TERRITORIALI HUB PER ORIENTAMENTO E SERVIZI”
Una rete sempre più capillare sui territori, con funzioni attribuite e riconosciute a livello nazionale, importanti risorse a sostegno e una missione specifica: diventare una sorta di CAF per le famiglie, hub di riferimento per l’erogazione di servizi, l’informazione e l’accompagnamento, l’orientamento fra gli strumenti e le opportunità a loro disposizione. È il quadro emerso dal secondo appuntamento della Conferenza nazionale sulla Famiglia promossa dalla ministra Eugenia Roccella, che si è svolto oggi alla Triennale di Milano ed è stato interamente dedicato ai Centri per la Famiglia, strutture sulle quali il governo in due anni ha investito 150 milioni di euro. Istituiti vent’anni fa ma per tanto tempo mai stati oggetto di un’attenzione specifica, oggi a Milano per la prima volta i rappresentanti di tutte le Regioni d’Italia e delegazioni dei centri diffusi sul territorio hanno avuto la possibilità di incontrarsi e condividere attività ed esperienze. Nel corso dell’iniziativa, moderata da Viviana Daloiso, esperti come Elena Macchioni, Luisa Santolini e Francesco Belletti ed esponenti dell’associazionismo familiare come Adriano Bordignon e Vincenzo Bassi hanno esposto le proprie riflessioni sul ruolo, sulle prospettive e sul funzionamento dei Centri. Importante contributo anche da parte di Rocco Lauria, responsabile della direzione centrale INPS per l’inclusione e il sostegno alla Famiglia e alla Genitorialità, che ha affermato, evidenziando la funzione del nuovo portale INPS dedicato proprio ai servizi familiari: “L’INPS è impegnato nella costruzione di un welfare sempre più vicino alle famiglie, capace di orientarle e accompagnarle nei momenti più significativi della vita. Il Portale della Famiglia e della Genitorialità rappresenta il primo passo concreto verso un sistema di offerta dei servizi basato sugli eventi della vita: un unico punto di accesso integrato, semplice e proattivo, che mette a disposizione circa 40 servizi dell’Istituto e oltre 300 collegamenti a servizi offerti da altre Pubbliche Amministrazioni. Un risultato che stiamo realizzando in stretta collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia e con la Ministra Roccella, che desidero ringraziare a nome dell’Istituto”. Per il ministero, il capo del dipartimento per la Famiglia Gianfranco Costanzo ha illustrato i dati sul lavoro fin qui compiuto, mentre la vice capo di gabinetto vicaria Assuntina Morresi ha coordinato il tavolo con i territori raccogliendone esperienze e osservazioni. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, intervenendo all’incontro ha affermato: “L’ Italia storicamente non ha conosciuto politiche specifiche per la famiglia. Questo governo è il primo che ha pensato e realizzato politiche rivolte al nucleo familiare nella sua interezza e nella ricchezza delle relazioni che lo costituiscono, puntando a sostenere la famiglia non solo nelle criticità ma anche nella vita quotidiana e ordinaria, rafforzandone le capacità e mettendola nelle condizioni di affrontare con maggiore consapevolezza e autonomia le diverse fasi e le inevitabili difficoltà della vita. È il senso di quello che io definisco empowerment familiare, di cui il grande investimento finanziario e in termini di azione politica sui Centri della Famiglia – ha concluso Roccella - è un esempio emblematico”. Dopo gli appuntamenti di Milano di ieri e di oggi, la Conferenza nazionale sulla Famiglia, promossa quest’anno in forma diffusa sul territorio attraverso incontri tematici, proseguirà il 16 ottobre all’Aquila con un evento dedicato alla maternità, quindi a Firenze a dicembre con una giornata sulle adozioni internazionali e, a gennaio, a Roma per parlare di demografia. Entro febbraio, invece, si terrà un incontro che coinvolgerà tutta la rete territoriale dei Centri per la Famiglia, da tutta Italia.