Aiutaci a ritrovarli

21 maggio 2022

Il 25 maggio di ogni anno ricorre la Giornata internazionale dei bambini scomparsi. Per il 2022, considerato il periodo attuale in cui molti minori rifugiati stanno arrivando in Italia a causa del conflitto in corso in Ucraina, il Dipartimento per le politiche della famiglia - Presidenza del Consiglio dei ministri - d’intesa con l’Ufficio del Commissario di Governo per le persone scomparse, e con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, promuove una campagna di sensibilizzazione, che intende assumere anche finalità di prevenzione del fenomeno dei bambini scomparsi elaborando, in questo modo, risposte istituzionali congiunte per contrastarlo.

Obiettivi

Comunicare ai cittadini italiani l’esistenza del fenomeno e l’attenzione delle istituzioni competenti nella sua prevenzione e contrasto.

Informare i cittadini come agire e attraverso quali strumenti in caso di scomparsa.

Favorire la più ampia conoscenza possibile dei numeri di emergenza dedicati al fenomeno.

Target

Target primario: genitori, famiglie, adolescenti e bambini.

Target secondario: insegnanti, educatori, amministratori locali e opinione pubblica.

Contenuto dei messaggi

La campagna illustra, attraverso uno spot animato di 30’, il senso di vuoto che si crea nel tessuto familiare e sociale quando un bambino o una bambina scompare. L’attenzione degli spettatori viene inoltre richiamata sulle modalità di azione con cui intervenire in caso di scomparsa di un minore. In particolare, nello spot si sottolinea l’importanza delle tempestività nella comunicazione della scomparsa di un ragazzo o una ragazza alle autorità competenti e i numeri di emergenza, sia italiani (112 - numeri unico di emergenza e 114 - emergenza infanzia) che europei (116 000 - numero unico europeo per minori scomparsi), da contattare.

Il claim dello spot è: “Aiutaci a ritrovarli”.

Strumenti e mezzi

La campagna è diffusa sulle reti tv RAI, sui profili social del Dipartimento per le politiche della famiglia e sui siti web delle amministrazioni coinvolte. I siti di riferimento sono famiglia.governo.it e interno.gov.it

Torna all'inizio del contenuto