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Matite colorate: Martina, 11 anni

Buonasera Ministra, sono Martina, ho quasi 11 anni e frequento la 5a elementare. Ho una domanda da farLe: il materiale scolastico come quaderni, colle, penne, ecc. non sono considerati un bene primario e quindi al momento non è possibile acquistarli nei supermercati. Io sto per finire la scorta dei miei quaderni. Come faccio a fare i compiti e a continuare a lavorare, se finiscono e non posso acquistarli? Non sarebbe il caso di metterli tra i generi di necessità? Capisco vietare di farne grosse scorte, ma addirittura di vendita mi sembra una cosa esagerata e non utile per noi studenti. La ringrazio se vorrà rispondermi. Cordiali saluti.
- Martina, 11 anni

Cara Martina,

hai ragione a voler considerare quaderni, penne, matite, colori, gomme, e tutto ciò che fa parte degli articoli di cancelleria e di cartoleria utili per la scuola e lo svago, generi di prima necessità per i bambini e le loro famiglie.

Mai come adesso, in questo momento in cui l’epidemia da coronavirus costringe a stare a casa e tiene chiusi moltissimi negozi non considerati essenziali, ci si sta accorgendo dell’utilità di tanti oggetti, supporti e servizi che tutti noi davamo per scontato nella vita quotidiana e che, invece, scontati non sono.

Ed è per questo che, nel ruolo di Ministra per la famiglia, mi sono sentita di rafforzare una legge esistente nel 2016, la cosiddetta legge “antisprechi” (all’art. 16 della legge 19 agosto 2016, n. 166), che già aveva previsto anche la possibilità, da parte delle aziende produttrici di materiali di cancelleria e di cartoleria, di donare facilmente i loro prodotti, in eccesso o leggermente imperfetti, per finalità sociali e soprattutto alle persone più povere.

Pensa… già nel 2016, le penne, i quaderni, i colori per far colorare i bambini erano stati considerati delle cose importanti da non sprecare e donare esattamente come il cibo, i farmaci, i prodotti di cura della persona e della casa.

Adesso, il nuovo decreto legge che il 2 marzo 2020 ho voluto rinforzare, rispetto a quella del 2016 di cui ti raccontavo prima, si chiama “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19” (decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9) e tra le tante novità prevede la possibilità, sempre per le aziende, di pensare a delle donazioni antispreco anche per quanto riguarda i giocattoli, i computer, i tablet, e i dispositivi per la lettura in formato elettronico.

Forse ti stupirà pensare che anche i ministri sanno bene che, in un momento così straordinario e importante, alcune difficoltà e nuove di solitudini, sia di voi bambini che delle vostre famiglie, si possono superare meglio con una nuova scatola di colori a casa, tanti quaderni dove scrivere e studiare anche lontani dalla scuola, giochi, computer e tablet per comunicare e lavorare meglio con chi ci sta lontano.

Lo chiedo alla Ministra! è una rubrica di posta sulle domande che i bambini pongono alla Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. Se vuoi inviare la tua domanda, scrivi un'email a cistodentro@governo.it.

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