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L'abbraccio: Nausicaa, 10 anni e mezzo

Il mio papà sta continuando a lavorare perché è impiegato in un settore di prima necessità. Posso abbracciarlo e giocare con lui quando torna a casa?
- Nausicaa, 10 anni e mezzo

Cara Nausicaa, purtroppo il diffondersi di questo pericoloso coronavirus sta modificando il nostro modo di stare insieme a tutte le persone che ci circondano: compresi gli abbracci, i baci e le carezze dei genitori verso i propri figli e dei figli verso le loro mamme ed i papà.

L’abbraccio con il tuo papà, oggi e comunque sino a che questa epidemia non finirà, non sarà possibile come prima ma… forse in un modo diverso.

I medici ci raccomandano tante regole da osservare e la prima di queste dice che solo stando distanti, almeno un metro, dagli altri sarà possibile difendersi da un possibile contagio. Se sbirci dentro la sezione "Infovirus" di #CiStoDentro tutte le regole le potrai leggere tu stessa.

Giocare invece è sempre possibile e giocare col tuo papà sarà un piacere che in questi giorni, difficili da capire e da far passare chiusi in casa, apprezzerai ancora di più e di cui anche il tuo papà si accorgerà di non poter più fare a meno.

Visto che appartiene a quei tanti italiani che stanno lavorando in settori essenziali che permettono al nostro Paese di non fermarsi e andare avanti, anche lui sa che una volta arrivato a casa dovrà essere particolarmente scrupoloso: lavarsi accuratamente le mani e non abbracciarti ma giocare, invece, si. Giocare non è vietato.

Ad almeno un metro dagli altri si può giocare in tantissimi modi diversi e chissà che non si possa giocare anche agli abbracci immaginari …agli abbracci sospesi: provaci.

Lo chiedo alla Ministra! è una rubrica di posta sulle domande che i bambini pongono alla Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti. Se vuoi inviare la tua domanda, scrivi un'email a cistodentro@governo.it.

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